<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901</id><updated>2012-01-22T09:50:35.111-08:00</updated><title type='text'>la Signora Franca</title><subtitle type='html'>un blog per sparecchiare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-112214011221625680</id><published>2005-07-23T19:34:00.000-07:00</published><updated>2005-07-23T10:45:06.000-07:00</updated><title type='text'>ASTUZIA SIMMETRICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://peter.lind1.person.emu.dk/images/magritte10.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://peter.lind1.person.emu.dk/images/magritte10.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse l'amore è un'astuzia simmetrica: l'astuzia è in quel coprirsi che è uno svelarsi, la simmetria è un sogno allucinato, nella camera di velluto sanguigno che per ognuno di noi è stata l'amore originario, quella in cui non si smette di voler tornare... &lt;br /&gt;Forse l'amore è lo sguardo cristallino e perfettamente vuoto di una fata ignorante, abbrunato da una candela che fa ombra invece che luce... &lt;br /&gt;Forse l'amore è nell'impero delle luci: la notte e quel lampione e il suo cerchio solitario, le finestre calde e, sopra, incongruo, verisimile, il giorno che si allarga placido, azzurro, incomprensibile... &lt;br /&gt;Forse l'amore è nelle notti di Pisa, quando la torre e la piuma si toccano, nel mare d'erba blu mare e sotto il cielo cubico... &lt;br /&gt;Forse l'amore è davvero nei guanti da chirurgo appesi in bell'inclinazione accanto alla testa di gesso dell'arte tutta (e De Chirico la chiamò "Canto d'amore", quella composizione di vuoti, archi e assenze perfettamente ortogonali)... &lt;br /&gt;Forse l'amore è nei sonagli che fioriscono più alti degli edelweiss, nelle locomotive che sgorgano dai caminetti, nelle rose grandi quanto una stanza, nelle coppe grandi quanto una pianura, nel ponte di Eraclito che non scavalca mai la stessa acqua... &lt;br /&gt;Forse l'amore - a vedere Magritte e la sua "Storia centrale", storia dell'ineffabile e del mostruoso, storia dello stupefacente e del definitivo - è la scintilla occasionale, ma attentamente propiziata, che divampa di colpo nell'inestricabile - infiammabile - intrico tra le cose, i puri segni che sono o potrebbero essere, i puri sogni che potrebbero diventare, l'indipanabile errore che le fa esistere, così cieche, opache, resistenti... &lt;br /&gt;Forse l'amore è l'asprezza a olio con cui, dicono, Magritte dipingeva ossessivamente una scena a suo modo primaria: il suicidio della madre, annegata e riemersa, livida, candida, col volto coperto e il corpo nudo... &lt;br /&gt;Forse l'amore è quel nodo alla gola, quella "bellezza convulsiva" che deve prenderci quando osserviamo gli oggetti che cambiano, trascolorano, diventano altro... &lt;br /&gt;Forse l'amore è cedere, docili, alla corrispondenza tra nome e cosa, come di solito alle cose corrispondono i nomi ("uomo che scoppia a ridere", "catapulta del deserto", "fantino perduto", "splendore del temporale", "corda sensibile"), nella vasta voragine d'assurdo che è la realtà... &lt;br /&gt;Forse l'amore è nei continui tradimenti della memoria, quella finzione spietata che ci governa, ci anticipa, ci retroagisce (e la memoria di Magritte è un volto di gesso di tristezza spiovente e severa - fu modellato, dicono, sul volto d'una donna annegata nelle acque marroni della Senna - appena ornata da un fiore di sangue alla tempia)... &lt;br /&gt;Forse l'amore è nei ricordi inventati - l'arte non è forse ininterrotta fucina di ricordi falsi che riconosciamo come nostri? - , nelle volontà apparenti che nascondono altri desideri, nei moti apparenti che nascondono altre immobilità... Forse l'amore è nell'inspiegabile che continuiamo a cercare, con asprezza a olio, a tempera, a carboncino, sulle labbra di un altro, lo stesso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-112214011221625680?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/112214011221625680/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=112214011221625680' title='54 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/112214011221625680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/112214011221625680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/07/astuzia-simmetrica.html' title='ASTUZIA SIMMETRICA'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>54</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111942436491994767</id><published>2005-06-22T09:04:00.000-07:00</published><updated>2005-06-22T00:43:16.626-07:00</updated><title type='text'>DOVE STANNO LE PAROLE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.physics.hku.hk/~tboyce/ap/0603exam2000/images3/magrittetimetransfixed.jpg" /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interno, giorno. Anzi, interno di interni. L’openspace di un grande negozio di mobili: metri cubici di scenari di vita occidentale, tassonomie di esistenze metropolitane, scenografie applicate, copioni materiali da trascriversi attorno, in vetralluminio, policarbonato, perspex, castagno faggio o noce. O ciliegio, che però è rosso e stanca.&lt;br /&gt;Me lo dice con disinvolta competenza il commesso, che però preferisce essere chiamato arredatore, e comunque di cognome fa Speranza, che mi sembra un buon segno.&lt;br /&gt;Aggiusta con un tocco un libro finto, la contraffazione d’un Adelphi cilestrino poggiato su un mobile basso (di ciliegio), poi lo contempla soddisfatto, la testa piegata leggermente di lato. Inclino anche io il collo, e vedo quel che vede lui: un’esistenza perfetta, di libri essenziali a perpendicolo sul ciliegio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io devo comprare un regalo di nozze. E c’è quella cosa magica, la lista. Così ho il privilegio d’aggirarmi in anticipo tra gli scenari futuri della coppia felice. I loro ciliegi, i loro libri, il loro policarbonato. Il portacolazione adattabile a qualsiasi letto, le lampade anni Quaranta, i centrotavola pieni di rose del deserto. Un’abitazione moderna, dove terra aria acqua e fuoco sono opportunamente citati da sassi, legno, vetro e fossili. Speranza appare deliziato, e responsabile di almeno quarant’anni di felicità coniugale basata sulla condivisione degli oggetti. Mica poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente mi piace una lampada. Una lampada signorina, di quelle sottili, che stanno negli angoli, fili di metallo che allargano acconciature squisite, di carta di riso, dove la luce è intensamente domestica ma conserva un’ambra d’altrove. Speranza mi spiega, con voce innamorata, che può andar bene in un’ambientazione moderna ma anche classica. E io che pensavo che servisse per evocare tutto il fuori quando ci si chiude dentro. Educatamente annuisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a pagare, attraversando chilometri di salotti che sembrano cucine e cucine che sembrano librerie. L’acciaio brilla come argento, il legno si finge paglia, il cristallo imita il legno. Vorrei abitarle tutte - sospiro - quelle vite. Per fortuna Speranza non mi sente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo lasciare un biglietto agli sposi, perché si usa così (che sarebbe brutale solo il regalo e l’importo segnato in fondo, in rosso). Speranza mi tende un cartoncino cremoso e una penna. Sudo freddo, poi caldo. Non mi viene in mente niente: quella penna è completamente vuota. Frugo nella borsa, e tiro fuori la mia. Una vecchissima biro con qualche pretesa, regalo d’un rappresentante di medicinali. Finalmente so cosa scrivere. Decisissima, con una scrittura di ciliegio tiro in ballo luce, casa e speranza. Speranza mi guarda, io sento di dovergli una spiegazione: “Le parole stanno dentro le penne”.&lt;br /&gt;“Dentro le penne” ripete, quasi affascinato. No, proprio affascinato. Continua a dirsi sottovoce “dentro le penne” mentre manovra la tesserina del mio bancomat, e scrive la ricevuta.&lt;br /&gt;Me ne vado in fretta. Mentre passo, sposto impercettibilmente il libro sul piano di ciliegio. Speranza non se ne accorge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ps: penso a LW e Player. Pregasi fornire link.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111942436491994767?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111942436491994767/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111942436491994767' title='54 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111942436491994767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111942436491994767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/06/dove-stanno-le-parole.html' title='DOVE STANNO LE PAROLE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>54</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111865540160589258</id><published>2005-06-13T11:36:00.000-07:00</published><updated>2005-06-13T02:47:09.046-07:00</updated><title type='text'>EMMENTHAL E INCOSCIENZA</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.prmvr.otsu.shiga.jp/museum/Magritte/TheDoubleSecret.jpg"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Autore Incosciente - da qui in poi AI per brevità e amor di sigla - è l’ultimo ritrovato della bloggologia. Un divenire – o un derivare – della letteratura, nel suo blobboso svolgersi per i declivi e le derive – qualcuno parla di piano inclinato, ma molto molto piano – della blogsfera. La quale blogsfera, somigliando essa stessa, più che a una sfera, a una bella forma di emmenthal, è dotata di comunicazioni cunicolari con se stessa, entrate e uscite e buchi che portano da tutte le parti e nessuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altronde, quando va in crisi la scienza figuriamoci l’onniscienza, che già da tempo era logorata e messa alle corde da stuoli di filosofanti e sicofanti e illuministi e intimisti e trombonisti (anche clarinettisti, a dire il vero) eccetera eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suvvia, guardiamo in faccia l’irrealtà, generazione di grafomani che non siamo altro: non ce la possiamo permettere, l’onniscienza. Noi gestire un mondo intero? E quale mondo, poi? Chi ci crede più all’altro mondo, e soprattutto a questo?&lt;br /&gt;Noi non riusciamo a dormire, e contiamo le pecore elettriche. Poi ci addormentiamo, e il nostro sonno genera ragioni incomprensibili (e ce le mostri, il cuore, le sue ragioni, che qua spadroneggiano ragioni epatiche e mesenteriche e persino pancreatiche: l’ipofisi stessa ha le sue ragioni che il cuore non riconosce, e talvolta nemmeno il sistema immunitario)(la scrittura in rete, dopotutto, è virale: vira di bordo a ogni ondata).&lt;br /&gt;Ci capita di sognare archetipi da spiaggia, architravi e archipagliuzze che ci rendono ciechi.&lt;br /&gt;Scriviamo per scrittura automatica o anche eteromatica (i più bravi), nella più piena, ma travagliata e non serena, incoscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esistono scuole, qui (a parte HoldenLab, ovviamente: ma se questo referendum – come sembra – andrà a buca la clonazione sarà vietata per legge e amen). Non esistono torri d’avorio e nemmeno apprendistati. Qui si scrive immediatamente, in perfetta incoscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si scrive l’incoscienza. Che è quella regione imprecisata, tra l’inconscio e lo stomaco, tra i polpastrelli e il correttore automatico, tra outlook express e gli ultimi commenti. E il sonno della regione – si sa - genera testi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dedicato al lettore modello di !sacripenta, che cerca un&lt;a href="http://sacripenta.splinder.com/post/5012317" target="'_blank"&gt; AO&lt;/a&gt; in mezzo agli AI nel pagliaio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111865540160589258?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111865540160589258/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111865540160589258' title='136 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111865540160589258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111865540160589258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/06/emmenthal-e-incoscienza.html' title='EMMENTHAL E INCOSCIENZA'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>136</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111779185344453493</id><published>2005-06-03T14:41:00.000-07:00</published><updated>2005-06-03T05:44:16.326-07:00</updated><title type='text'>BLOB</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.leninimports.com/f962-magritte.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che avanzava lungo la linea della collina, immenso, scivolando e strisciando, opaco e luminescente. Sembrava tutte le cose: teste d'uomo e di donna, musi d'animali, liane, strumenti, foglie e fiori si disegnavano di continuo sulla sua superficie mobile, instabile, pulsante. Allo stesso modo, faceva un verso - venendo giù, enorme incombente e sbilanciato sul suo centro cedevole - che era il rumore universale: quello che dio aveva sentito un attimo prima di separare i suoni e le forme.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che forma ha il blog?&lt;br /&gt;E non ditemi che ci sono blog puntuti e blog obesi, che lo so da me. Non ditemi che ci sono blog su lunghi trampoli, blog-palafitta, e blog canoa, accucciati nello spazio di prua, la testa contro la corrente, nemmeno fosse il canale della nascita, che lo so da me.&lt;br /&gt;Non parlo delle forme del blog ma della sua forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giocatore, &lt;a href="http://giocatore.splinder.com/post/4927094#comment" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;, applica una sua tecnica di decimazione che è una moltiplicazione, un rasoio di Occam con il filo anche sul manico.&lt;br /&gt;Effe, &lt;a href="http://herzog.splinder.com/1117404502#4896125" target="'_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;, dice che il blog è cantastorie, e il blog è quella modalità raccontata, cantata (raccantata?), illustrata, mimata e soprattutto esposta nella pubblica piazza, un po' effimera e un po' no, un po' mitologica e un po' quotidiana, un po' fantastica e un po' cruda.&lt;br /&gt;Chissà dove, in blog laureati che io non frequento, diranno altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog - io penso - è un blob della comunicazione: assorbe ogni cosa e cambia un poco la sua forma globosa (blogosa), infinitamente duttile, accogliente in un modo mostruoso. Così può somigliare a tutto, avere la voce di tutto, ma sempre con la sua opacità vagamente lattescente, il suo grattare sui solchi, i suoi fruscìi di fondo (i mostri, nei film degli anni Cinquanta,hanno sempre il respiro roco), il suo disturbo della linea, la sua approssimazione.&lt;br /&gt;E sempre la sua argilla, o forse una forma biologica di pvc, o una forma sintetica d'anima, che mima con assoluta efficacia tutte le forme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111779185344453493?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111779185344453493/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111779185344453493' title='20 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111779185344453493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111779185344453493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/06/blob.html' title='BLOB'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111670674464166371</id><published>2005-05-21T22:14:00.000-07:00</published><updated>2005-05-23T10:00:50.233-07:00</updated><title type='text'>SPAZZOLOGOS</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.rafferoico.it/rad/CeciN'estPasUnePipe.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha due nomi, opposti e paralleli.&lt;br /&gt;Uno è greco di suono, una di quelle parole persuasive, che recano con sé tutto l’occorrente per essere comprese (grande lingua, il greco, dove le parole sono cose).&lt;br /&gt;Uno è pedestre e quotidiano, una di quelle parole di necessità, giusto per controllare gli oggetti (sono le cose ad essere parole, talora: etichette che mettiamo sulle cose per addomesticarle, mentre sono le cose che addomesticano noi).&lt;br /&gt;I due nomi non si somigliano per nulla. Uno è un concetto, uno è un attrezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due nomi sono "Callistemon" e "Spazzolino". L’oggetto che designano è una pianta, una brutta pianta coi fiori a scovolino, rossi, dai quali manca solo che penda un’etichetta di plastica, un logo moplen o pvc. &lt;br /&gt;Ha foglie dure e riottose, il callistemon-spazzolino, fiori come spazzole fitte, rami pelosi. Un tenue, incongruo odore di limone ne completa la natura sospetta, artificiale. Viene dall’Australia, e si sta diffondendo – almeno qui alle mie latitudini – ovunque. Vedo i suoi brutti fiori citrigni e fasulli agitarsi – i rami sono raggiere rissose, divergenti – al limitare di aiuole e giardini, soppiantare con radici affamate la vecchia vegetazione mediterranea, le magnolie, i ficus preistorici, i pini marittimi dalla voce salina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non sono, davvero, spazzolini?” dicono estasiati i proprietari di aiuole e giardini. E se producessero portacenere e scolapasta, magari d’un bel grigio metallizzato, sarebbero ancora più ammirevoli, immagino. Dunque, della pianta è la capacità d’essere altro, che si ammira. Callistemon è il suo essere spazzolino, prima che pianta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivremo tra foreste d’attrezzi che si fanno concetti, o – peggio – concetti che si fanno attrezzi, e popolano i nostri giardini di brutte imitazioni, oggetti presunti, caricature? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono, forse, le cose solo specchi per gli schemi che proiettiamo incessantemente su di esse, chiamandole concetti, attrezzi o spazzolini? &lt;br /&gt;Cosa vediamo, in quegli specchi, affollati di spazzolini?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111670674464166371?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111670674464166371/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111670674464166371' title='14 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111670674464166371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111670674464166371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/05/spazzologos.html' title='SPAZZOLOGOS'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111617003074981620</id><published>2005-05-15T17:12:00.000-07:00</published><updated>2005-05-15T08:13:50.753-07:00</updated><title type='text'>VANIGLIA E LEGNO VERDE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.classifieds4u.co.uk/surrealists/Magritte/Magritte-Philosophyintheboudoir1947.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, è proprio estate. Nemmeno estate estate, ma quel bordo di primavera sfacciata.&lt;br /&gt;In momenti così tendi l'orecchio e senti nettamente il rumore di macina della terra, e ti convinci in modo inequivocabile che il resto del mondo ha sedici anni.&lt;br /&gt;Cominciano a sfolgorare proprio ora, in stagioni così smaglianti e imparzialmente azzurre, gli altri. Quelli nuovi di zecca. Ragazze a fiori, ragazze soavi coi riccioli sulla nuca, gli ombelichi rotondi, i malleoli puntuti, l'odore di vaniglia e legno verde.&lt;br /&gt;Ragazzi aspri e vellutati, crudi d'adolescenza, d'energie recenti, meravigliose e poco calibrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muovono smemoratezza, nell'aria. Talvolta agitano persino i fogli dei nostri vecchi album, i copioni dove sono catalogate minutamente mosse, intenzioni, sceneggiature. Una striscia di fianchi che s'intravvede, la linea d'una spalla, uno zigomo fanno giustizia di qualsiasi tesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111617003074981620?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111617003074981620/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111617003074981620' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111617003074981620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111617003074981620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/05/vaniglia-e-legno-verde.html' title='VANIGLIA E LEGNO VERDE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111545393901432057</id><published>2005-05-07T10:18:00.000-07:00</published><updated>2005-05-07T01:18:59.263-07:00</updated><title type='text'>ALL'INDICE</title><content type='html'>&lt;img src="http://psyweb2.ucdavis.edu/grads/mcohen/images/magritte%20suprise.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui pullula di scrittori, e lettori (non necessariamente tutte e due le cose assieme, purtroppo). Tutti scrivono, scrivono, collaborano, editano, pubblicano, e tutti leggono, citano, recensiscono.&lt;br /&gt;Io mi ritaglio un posto di nicchia. Io leggo gli indici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che apro un libro, corro a vedere dov'è e com'è, l'indice. Chi lo mette avanti, te lo punta contro e tu alzi le braccia, perché non c'è scampo, devi arrenderti. Chi lo mette alla fine, quando tu riemergi a fatica, sudato e carico di mappe e cartografie che ti sei dovuto fare da solo, attraversando il deserto.&lt;br /&gt;E' una visione del mondo, d'altronde. Indice recto o indice verso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono indici scarni, indici beffardi (quelli che recitano: Capitolo 1, capitolo 2, capitolo 3...), che sono un medio alzato nei confronti del lettore, in effetti. &lt;br /&gt;Ci sono indici che bastano quelli, con l'eleganza delle traversine d'acciaio che scintillano sotto la pelle di cristallo dei grattacieli, a vista. &lt;br /&gt;Ci sono indici che sono opere a parte - ah, quegli autori che danno titoli sterminati ai capitoli, narrazioni nella narrazione. Che sia quella, anzi, l'opera vera? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho letto un libro, anzi un indice. Era perfetto, non credo che leggerò altro. Ve lo copio qui, così potete leggerlo anche voi, e meditare. Diventate lettori di indici, che a leggere tutta la mano si perde tempo e si prendono granchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STORIA SOCIALE DEGLI ODORI&lt;br /&gt;di Alain Corbin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prefazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTE PRIMA&lt;br /&gt;Rivoluzione percettiva ovvero l'odore sospetto&lt;br /&gt;Capitolo I&lt;br /&gt;L'aria e la minaccia putrida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spaventoso brodo&lt;br /&gt;Gli odori della corruzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo II&lt;br /&gt;I poli della vigilanza olfattiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terra e l'archeologia del miasma&lt;br /&gt;La palude delle sanie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo III&lt;br /&gt;Le emanazioni sociali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'odore dei corpi&lt;br /&gt;La gestione del desiderio e della repulsione&lt;br /&gt;La sentina e gli odori della città malata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo IV&lt;br /&gt;Ridefinire l'insopportabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'abbassamento delle soglie di tolleranza&lt;br /&gt;L'antico alibi terapeutico&lt;br /&gt;L'incriminazione del muschio&lt;br /&gt;Il deprezzamento dell'aroma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo V&lt;br /&gt;Il nuovo calcolo del piacere olfattivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piacere e l'acqua di rose&lt;br /&gt;Il profumo di Narciso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTE SECONDA&lt;br /&gt;Purificare lo spazio pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo I&lt;br /&gt;Le strategie della deodorizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Selciare. Drenare. Ventilare&lt;br /&gt;Sfoltire. Disinfettare&lt;br /&gt;I laboratori delle nuove strategie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo II&lt;br /&gt;Gli odori e la fisiologia dell'ordine sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La breve età dell'oro dell'osmologia e le conseguenze della rivoluzione lavoiseriana&lt;br /&gt;L'utilitarismo e gli odori dello spazio pubblico&lt;br /&gt;La rivoluzione dei cloruri e il controllo dei flussi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo III&lt;br /&gt;La politica e le nocività&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elaborazione del codice e il primato dell'olfatto&lt;br /&gt;L'apprendistato della tolleranza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTE TERZA&lt;br /&gt;Odori, simboli e rappresentazioni sociali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cabanis e il senso delle affinità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo I&lt;br /&gt;Il puzzo del povero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le secrezioni della miseria&lt;br /&gt;La gabbia e la tana&lt;br /&gt;Sgrommare il miserabile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo II&lt;br /&gt;"Il fiato della classe"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fobia dell'asfissia e l'odore ereditario&lt;br /&gt;Le esigenze degli igienisti e la nuova sensibilità&lt;br /&gt;I gesti e le norme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo III&lt;br /&gt;I profumi dell'intimità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La pulizia perseverante"&lt;br /&gt;Il sapiente calcolo dei messaggi corporei&lt;br /&gt;Le brevi oscillazioni della storia della profumeria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo IV&lt;br /&gt;L'ebbrezza e il flacone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il respiro del tempo&lt;br /&gt;Il turibolo dell'alcova&lt;br /&gt;Una nuova gestione dei ritmi del desiderio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolo V&lt;br /&gt;"Risate in sudore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La difficile battaglia contro l'escremento&lt;br /&gt;Due concezioni dell'aria&lt;br /&gt;Le virtù della sporcizia&lt;br /&gt;Il libertinaggio del naso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finale&lt;br /&gt;"Gli odori di Parigi"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il declino delle mitologie prepasteuriane&lt;br /&gt;Il circuito ermetico o il torrente&lt;br /&gt;Il ristagno o la diluizione&lt;br /&gt;Epilogo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so voi, ma a me piacciono immensamente la rivoluzione dei cloruri, l'incriminazione del muschio e il libertinaggio del naso. E poi ditemi: non è letteratura, questa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111545393901432057?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111545393901432057/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111545393901432057' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111545393901432057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111545393901432057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/05/allindice.html' title='ALL&apos;INDICE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111514759588390938</id><published>2005-05-03T21:14:00.000-07:00</published><updated>2005-05-03T12:13:15.883-07:00</updated><title type='text'>SUICIDI</title><content type='html'>&lt;img src="http://imagecache2.allposters.com/images/AWI/f773-magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;Il mio blog si è suicidato.&lt;br /&gt;Quando lo apro, appare un uniforme muro bianco, e "operazione completata" che mi irride dal bordo della pagina.&lt;br /&gt;Sì, lo so, l'avevo trascurato. Sì, lo so, non lo guardavo più come una volta. Sì, lo so, non gli davo molto da mangiare. Sì, lo so, le assistenti sociali m'avevano messa in guardia: il mondo è pieno di blog abbandonati, nelle case di riposo o peggio ancora. &lt;br /&gt;Quella volta, poi, non lo volevo lasciare in autostrada, è stato un incidente.&lt;br /&gt;Credetemi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111514759588390938?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111514759588390938/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111514759588390938' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111514759588390938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111514759588390938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/05/suicidi.html' title='SUICIDI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111507809049115707</id><published>2005-05-02T16:47:00.000-07:00</published><updated>2005-05-02T16:59:17.023-07:00</updated><title type='text'>TACITO A MIAMI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.classifieds4u.co.uk/surrealists/Magritte/Magritte-Themenacedassasin1926.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, non so quale malvagia congiuntura astrale mi costringe a farlo, ma una persona che odio m'ha regalato un Ellroy (American Tabloid), e con la forza dell'odio mi ci sono addentrata come se fosse il bosco di Pier delle Vigne e potessi pure dialogarci, con quell'anima stecchita. &lt;br /&gt;E procedo anche se mi sembra, a volte, di avere la bocca piena di fango, e spesso non mi ricordo la trama, e fatico a seguire i personaggi, che sono come le facce multiple di Freddy Krueger, tutti in polivinile impastato col cianuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che Ellroy sia un pazzo pericoloso, ma certe volte è un Tacito strafatto di acidi che scrive di quell'America a stelle strisce e vomito, l'America lercia e ovale che ha perso l'innocenza così presto da poter dire di non averla mai avuta, ma conservandone un mito così tenace e feroce da mettere terrore. &lt;br /&gt;Non so se capirò nulla di quell'intrigo a molti livelli, non ripasso mai le trame - come nella vita, lascio che siano loro a trapassare, o bypassare me - e comunque non ha importanza, bevo sorsate rapide e leggermente colpevoli di quel brodo di cocacola calda e sangue fresco, e a volte m'inchiodo davanti a cose come "Miami era come un enorme, lucente candeggio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice Ellroy nella prima pagina: "E' tempo di abbracciare la storia di alcuni uomini malvagi e del prezzo da loro pagato per definire in segreto il loro tempo". &lt;br /&gt;E' tempo di cercare quella "verisimiglianza senza scrupoli" che taglia come i rasoi.&lt;br /&gt;Non c'è nulla di vero, in quelle pagine. A parte il mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se è una lettura adatta ai tempi. Non so se sono le letture, a fare i tempi. Non so se sono i tempi, a fare le letture. (non so se sono le letture e i tempi, a fare davvero noi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse domani mi compro Harry Potter.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111507809049115707?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111507809049115707/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111507809049115707' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111507809049115707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111507809049115707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/05/tacito-miami.html' title='TACITO A MIAMI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111382828069231412</id><published>2005-04-18T14:44:00.000-07:00</published><updated>2005-04-18T05:44:40.693-07:00</updated><title type='text'>UN BEL DI' VEDREMO...</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/images/lagrandefamille.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è un bel giorno, per essere una parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico per quelle parole che passeranno per il camino.&lt;br /&gt;I cardinali sono chiusi in conclave, sotto gli occhi di Michelangelo. Nasconderanno il lavorìo umano di conventicola sotto sguardi ispirati e devoti pronunciamenti: le parole avranno cinque declinazioni e perifrastiche attive e passive, e spero promitto e iuro reggeranno un futuro infinito. &lt;br /&gt;Il dio del gerundio e degli olocausti gradirà il sacrificio, scambiando la porpora per sangue. La sua colomba farà giri di sparviero sulle teste, Adamo rabbrividirà un istante prima del tocco.&lt;br /&gt;Infine, vergheranno con stilo di lacca un nome.&lt;br /&gt;Le schede saranno cucite (l'ago d'argento verrà infilato sulla parola ELIGO), e poi bruciate nella stufa, con destini neri o bianchi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola cucita e la parola arsa, la parola che sceglie e la parola che nasconde: tutte in fumo, a significare che la Parola non c'appartiene, e ogni nostro tentativo torna cenere come noi.&lt;br /&gt;Eppure, l'uomo che passa nella piazza solleva il capo, e legge il fumo che sale arricciandosi nel cielo. Compone anch'esso una parola, che sia un sì o un no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un bel giorno, per essere una specie che legge persino il fumo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111382828069231412?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111382828069231412/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111382828069231412' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111382828069231412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111382828069231412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/04/un-bel-di-vedremo.html' title='UN BEL DI&apos; VEDREMO...'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111363912479025551</id><published>2005-04-16T10:11:00.000-07:00</published><updated>2005-05-22T06:35:45.146-07:00</updated><title type='text'>FRANKENSTEIN POST</title><content type='html'>&lt;img src="http://neocitrus.hautetfort.com/images/magritte.1jpg.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se il mio blog fosse migliore, senza di me? &lt;br /&gt;L'assenza, la mia, vi dona, v'ha fatto bellissimi. &lt;br /&gt;Allora sono collage, caleidoscopi di frammenti di ghiaccio, e l'importante è il movimento del polso che ruota?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho raccolto un po' di quei movimenti, dai commenti laggiù, nell'eternità trascorsa del post di prima. Siete bellissimi, senza di me. Mi chiedo: per la proprietà transitiva e intransigente, non sarà la mia vita migliore, senza di me?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se potessi stringermi in una parola, dormirei" (&lt;strong&gt;Player&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;una pagina che si posa sulla fronte del lettore (&lt;strong&gt;elos&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;Che poi la mia casa porti in nome gli specchi,questa è vero, ma è ben altra storia. (&lt;strong&gt;elos&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;Nei libri come negli specchi come nelle chimere come nell'altrove c'è Borges.(&lt;strong&gt;climacus&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per caso si è nascosta nello scaffale dei libri perfetti, quelli mai scritti, per sfuggire a questo nostro mondo logorroico e postaiolo? (&lt;strong&gt;elisabetta&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pe cunchurere, quanno a ’o delluvio s’aunisce ’o viento, ’e lampe e ’e ttronole, allora tanno se dice ca ZEFFONNA. Parola ca vene d’ ’o llatino subfundere, ma po’ signifecà assaie, abbunnanza: nu zeffunno ’e bene; scunquasso: è succieso nu zuffunno; abbisso: è ghiuto a zeffunno; ruvina: ’o iuoco m’ha mannato a zeffunno. (&lt;strong&gt;cf05103025&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;modestamente &lt;br /&gt;dans mon jardin je tiens &lt;br /&gt;nu trident con troi dents &lt;br /&gt;nu trident con quatre dents: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alors je me suis encassè &lt;br /&gt;per via de la contraddition in terminis, &lt;br /&gt;et agg jettat ne la scarpats &lt;br /&gt;de la train o ferrocarril o tramway &lt;br /&gt;lu trident con quatre dents &lt;br /&gt;coupable de terrible erèsie. &lt;br /&gt;C'est comme l'enfer &lt;br /&gt;ovvero inferno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le bon dieu m'à beneditt, alors. (&lt;strong&gt;cf05103025&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non lo si può descrivere&lt;br /&gt;ma solo vivere&lt;br /&gt;cosa vuol dire nascere contrari a se stessi.&lt;br /&gt;Non fu colpa l'avere quattro denti&lt;br /&gt;non fu colpa ma destino&lt;br /&gt;non si dovrebbe essere condannati per il proprio destino&lt;br /&gt;eppure sono qui a guardare il cielo&lt;br /&gt;disteso sotto in su&lt;br /&gt;al fondo della scarpata&lt;br /&gt;e già sento il treno&lt;br /&gt;vibrare sul binario&lt;br /&gt;quello che sarò poi nessun può dirlo&lt;br /&gt;forse rinascerò e sarò colui che nella scarpata mi gettò&lt;br /&gt;o sarò il fabbro che mi fece&lt;br /&gt;o il treno che mi ferì (&lt;strong&gt;Effe&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Troi o quatre dents, nascere è un accident,&lt;br /&gt;comme quelconque blog&lt;br /&gt;où ne se finis pas de mourir,&lt;br /&gt;de vivre d'absence.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111363912479025551?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111363912479025551/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111363912479025551' title='48 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111363912479025551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111363912479025551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/04/frankenstein-post.html' title='FRANKENSTEIN POST'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111262362395073347</id><published>2005-04-04T16:06:00.000-07:00</published><updated>2005-04-04T07:07:03.950-07:00</updated><title type='text'>COLLOCAZIONI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.oceansbridge.com/paintings/styles/surrealism/Big/magritte_Time_Transfixed_1939.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interno, giorno.&lt;br /&gt;Immenso openspace di una grande libreria con la Effe (absit iniuria...). Mi rallegro per la nuova in/disposizione dei libri: sono dappertutto. Alle pareti scorre un rassicurante ordine alfabetico, ma il resto è analogico e impressionistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ahh - dico a chi è con me - finalmente un posto dove sono i libri a trovare te..."&lt;br /&gt;Lui storce il naso bibliotecario, e avanza con diffidenza lungo la spirale. Vuol dimostrarmi che il caos non paga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scusi - fa alla signorina appollaiata al pc - sto cercando un libro..." la nota di disgusto per l'esposizione incontrollata di libri che ha attorno si sente distintamente, e fa vibrare un poco il vetro antiproiettile.&lt;br /&gt;"Dica" fa la signorina, nasale.&lt;br /&gt;"E' di Henry Michaux, s'intitola "Altrove".&lt;br /&gt;La signorina digita, io mi lascio guardare dai libri venuti lì a cercare lettori - l'opera omnia di Cesare Zavattini mi fa l'occhiolino dalla costola: mi sento Eva. &lt;br /&gt;La signorina ridigita - io ricambio lo sguardo d'un tipo strano, con un nome da mangusta, che parla del flipper di Popper e delle mutande di Kant: "Ho sempre desiderato un altro punto di vista per la filosofia..." gli sussurro. Faccio salire un poco l'orlo della gonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signorina ha finito: "Ce n'è una sola copia, al primo piano".&lt;br /&gt;Saliamo lungo la scala a onda, un libro mi tocca la mano facendo finta di niente: "Nel giardino del diavolo - storia lussuriosa dei cibi proibiti". Dalla mela dell'eden all'uovo di quaresima, con sette menù dedicati ai sette peccati. Aggiusto la scollatura, facendola scendere d'un dito. &lt;br /&gt;Per le scale incontro altri libri, mezzi libri e mezzi mappamondi, mezzi libri e mezzi teatrini dei pupi, mezzi libri e mezzi pupazzi di peluche: sono centauri, nel mondo dei libri. Ci trottano vicino, pieni di promesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al primo piano, "Altrove" non c'è. E' altrove. &lt;br /&gt;Lo dicevo io che questo posto era perfetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111262362395073347?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111262362395073347/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111262362395073347' title='29 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111262362395073347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111262362395073347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/04/collocazioni.html' title='COLLOCAZIONI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>29</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111208930799544420</id><published>2005-03-29T11:42:00.000-08:00</published><updated>2005-03-29T01:42:55.363-08:00</updated><title type='text'>PECCATO</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.cise.ufl.edu/~fishwick/images/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli oggetti piacciono le parole.&lt;br /&gt;La sottile matita d'anima minata predilige la parola "reboante": le fa sognare cavità, echi, vibrazioni che la sua natura compatta le nega. &lt;br /&gt;Il frigorifero adora la parola "tropico", le circonferenze di calore che stringono la terra e l'ombra spiovente dei banani. &lt;br /&gt;Il portacenere sogna spesso una catena di lettere sinuose che ondeggiano come dromedari nel deserto: "ambarabàcicicocò". Nessuno lo sospetterebbe, vedendolo così metallico e attaccato al dovere.&lt;br /&gt;Il libro non ha deciso quale parola gli piace. Certe volte, di notte, si guarda in basso e cerca di sbirciare le parole che porta, e anche toccarle: ma sa che è peccato mortale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111208930799544420?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111208930799544420/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111208930799544420' title='33 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111208930799544420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111208930799544420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/peccato.html' title='PECCATO'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111167144715261206</id><published>2005-03-24T15:30:00.000-08:00</published><updated>2005-03-24T06:30:42.086-08:00</updated><title type='text'>FUORI BORDO</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.georgetown.edu/faculty/irvinem/CCT794/Images/Magritte-Treason-of-images-sm.gif"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Aula universitaria, giorno.&lt;br /&gt;Grande convegno pieno di convenuti, lacche e stucchi accademici.&lt;br /&gt;Ci sono psichiatri in posa psichiatrica, da tutta l'Italia e fuori.&lt;br /&gt;L'ospite d'onore è una donna, una sciamana d'un luogo inaccessibile degli Urali. La tengono sulla pedana come un pezzo raro, ma lei è dignitosa e immobile nelle mani intrecciate e gli occhi stretti. Ha capelli striati, un abito di stoffa incomprensibile, scarpe non sue. Qualcuno traduce ogni cosa che viene detta in una lingua un po' brusca, con molte consonanti. Lei ogni tanto chiude gli occhi, con una sorta di calma tigrata.&lt;br /&gt;Il tema del convegno è, più o meno, se esiste una guarigione uguale per tutti. Ma forse era meglio chiedersi se esiste una malattia, uguale per tutti.&lt;br /&gt;Infatti, uno studente scaltro - con molti occhiali e incisivi sporgenti - fa una domanda alla sciamana. La guarda negli occhi - come se si potesse - e le dice: "Ma tu, tu puoi guarirmi?".&lt;br /&gt;Lei finalmente spalanca gli occhi gialli, lo fissa per un attimo lungo un fulmine e gli dice lentamente: "No, non posso guarirti. Perché tu e io non abbiamo le stesse parole".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispolvero questo vecchio ricordo perché oggi - un oggi piuttosto lungo, in effetti, visto che è cominciato da alcuni giorni - pensavo a bordi e traduzioni.&lt;br /&gt;Il bordo non esiste. E' un trucco di natura per esaltare le differenze, che sono il cibo del pensiero.&lt;br /&gt;Abbiamo inventato noi i contorni, i con-testi, i sentieri di pietruzze bianche (calcoli, in effetti). L'occhio, quel mentitore cieco, dipinge confini dove ci sono solo contiguità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, ci muoviamo tra confini. Ogni linguaggio che confina col nostro richiede traduzione: che sia il muggito delle navi (oggi c'è nebbia spessa sul mare), la sigla del tiggì, il post-it che m'hanno lasciato sul video, il blog vicino di pianerottolo.&lt;br /&gt;Siamo macchine di traduzione: ci muoviamo anfibi per la semiosfera traducendo stimoli, e immaginando linguaggi con i quali parlare degli stimoli, e tradurli ancora, da un linguaggio all'altro.&lt;br /&gt;Tutti a nuotarci vicino, tutti confini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dillo a parole tue! ti urlavano, quando eri bambino e cercavi di imparare le parole degli altri, perché formavano i tuoi confini e per muoverti attraverso dovevi tradurle. Parlando con le parole tue non ti capiva nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora nuotiamo pigri per la blogsfera, traducendo incessantemente, insensibilmente ogni increspatura: quel che va perso in traduzione evapora, o s'inabissa, e sarà tradotto da altri. Le semiosfere sono a stretto contatto, l'una con l'altra. Parlano parlano tutto il giorno, traducendosi l'una nell'altra. Una fuga di bolle porta qualcosa verso l'alto, dove sarà tradotto, o evaporerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è avere le stesse parole, da passarsi lungo il bordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111167144715261206?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111167144715261206/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111167144715261206' title='14 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111167144715261206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111167144715261206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/fuori-bordo.html' title='FUORI BORDO'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111106490582292121</id><published>2005-03-17T04:50:00.000-08:00</published><updated>2005-03-17T23:39:30.006-08:00</updated><title type='text'>A REBOURS</title><content type='html'>&lt;img src="http://www-utenti.dsc.unibo.it/~giovenco/ig/condum.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un fantasma inverso,&lt;br /&gt;una sparizione che soppianta un'apparizione, o una bisparizione che soverchia un'apparizione (una sulle orme dell'altra, a cancellarle: un inseguimento all'incontrario, una cognizione che ingoia l'agnizione, Beep Beep che tallona Vilcoyote, Achille che suda dietro la tartaruga),&lt;br /&gt;basta evocarlo e lui sparisce&lt;br /&gt;ma senza di lui non si dà testo&lt;br /&gt;né vis-conte dimezzato né barone arrampicato&lt;br /&gt;piuttosto un cavaliere inesistente: sotto le parole, niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' testimone di tutto&lt;br /&gt;e ti condanna&lt;br /&gt;sebbene per definizione&lt;br /&gt;sia cieco e sordo e muto&lt;br /&gt;ma è a lui&lt;br /&gt;che tocca definire&lt;br /&gt;l'esatto effetto (aggetto, affetto)&lt;br /&gt;della tua azione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanto sia il quadro&lt;br /&gt;e quanto la sua imitazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sempre tenerne conto&lt;br /&gt;e spesso con te non torna&lt;br /&gt;Ma in fin dei conti&lt;br /&gt;non si può farne a meno&lt;br /&gt;né tardi né presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' lui: il contesto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tutto questo per rinviarvi a &lt;A HREF="http://conoscersi.blogspot.com/" target=_blank&gt;questo&lt;/A&gt; con-testo, che qui non è riproducibile, poiché qui c'è il testo: il discorso signorafranca, che non può stare in luogo del discorso sulla signorafranca).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111106490582292121?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111106490582292121/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111106490582292121' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111106490582292121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111106490582292121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/rebours.html' title='A REBOURS'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111066837800973218</id><published>2005-03-12T23:59:00.000-08:00</published><updated>2005-03-12T14:59:38.010-08:00</updated><title type='text'>BUGIE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www-math.science.unitn.it/~caranti/Pics/LA_FEE_IGNORANTE.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, lo ammetto.&lt;br /&gt;Ho risposto a tutte le domande, &lt;a href="http://conoscersi.blogspot.com/2005/03/affascinata-dalla-sincronica-bravura.html" target=_blank&gt;qui&lt;/a&gt;. E sono stata franca.&lt;br /&gt;Volevo farmi fare un ritratto in forma di piano, in forma di treno. E volevo un titolo per il quadro e la sua imitazione. &lt;br /&gt;Una luce come quella lì, che rabbuia. &lt;br /&gt;La luce di una bugia d'oro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111066837800973218?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111066837800973218/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111066837800973218' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111066837800973218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111066837800973218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/bugie.html' title='BUGIE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111045770906606597</id><published>2005-03-10T13:28:00.000-08:00</published><updated>2005-03-10T05:03:28.966-08:00</updated><title type='text'>SOGGETTI SMARRITI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.coldbacon.com/pics/magritte-blankmask.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho smarrito un vocabolario.&lt;br /&gt;E' il molto benemerito Dir, quello che fa del lessico una questione di famiglia. Quello con voci inesistenti, come CAPERE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;&lt;em&gt;Lat. capere, prendere. Questo verbo, che non si è continuato in italiano, ha dato origine, attraverso derivati e composti, a una delle più vaste famiglie di voci italiane, nelle quali l'idea di "prendere" è presente in varia misura e con varie sfumature, compresa quella di "comprendere con la mente". Si va così da cacciare, chiappare e catturare a capire; e da caccia, capacità, capienza, cappio a cattura, capzioso, captivo (e perciò cattivo). La famiglia lessicale si accresce notevolmente se si pensa ai derivati con prefissi e ai composti, spesso con variazioni della radice che non è facile individuare subito: basti pensare a concepire,percepire, occupare, ricevere, capace, principe, precetto, ricetto...&lt;br /&gt;Le poche voci segnalate dicono con sufficiente eloquenza che siamo davanti alle principali attività e situazioni dell'uomo: la procreazione, il bisogno di sostentamento, il predominio violento sul proprio simile, il lavoro dell'intelletto. Ancora una volta lo studio della lingua offre un richiamo severo rivelando, con la naturale parentela dell'etimo e delle accezioni, quanto l'uomo che capisce sia vicino all'uomo che cattura...&lt;/em&gt;&gt;&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la mia voce preferita, ovviamente. Meglio d'un trattato d'etica, e nominale come la miglior letteratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, il Dir è sparito. Non c'è tra i dizionari - dove comunque nessuno gli rivolgeva la parola, solo il vecchio Calonghi di latino (la terza edizione &lt;em&gt;"interamente rifusa ed aggiornata dal dizionario georges-calonghi&lt;/em&gt;")(l'ho comperato per quel "rifusa", ovviamente) ogni tanto gli mormorava qualcosa, ma era volgare.&lt;br /&gt;Non c'è tra le ciarliere Garzantine, non c'è tra i romanzi (figuriamoci, quelli quando trovano un vocabolario si sentono minacciati: "è un'ingiustizia, lui ha già tutte quante le nostre parole")(i romanzi sono straordinariamente presbiti). &lt;br /&gt;Se n'è andato, temo. &lt;br /&gt;Gli ho appena preparato un'esca, però. Una striscia di post belli grassi appena raccolti (in uno brilla persino un neologismo): la lascio sul pavimento, chissà se abbocca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono una donna che capisce e cattura, mi dico mentre chiudo la porta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111045770906606597?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111045770906606597/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111045770906606597' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111045770906606597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111045770906606597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/soggetti-smarriti.html' title='SOGGETTI SMARRITI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111036783908761876</id><published>2005-03-09T12:36:00.000-08:00</published><updated>2005-03-09T03:52:01.926-08:00</updated><title type='text'>IL MODELLO</title><content type='html'>&lt;img src="http://individual.utoronto.ca/sperry/img/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho incontrato un lettore modello. &lt;br /&gt;Era, obiettivamente, un modello: alto, bicipiti scolpiti, un che di wittgenstein sulla fronte caparbia, addominali piatti, occhi verde nietzsche ma labbra rosso garcia marquez, persino una fossetta sul mento, e un sospetto di ravel, forse intrecciato a una bossa nova, o a una canzone di Paolo Conte, nei riccioli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho guardata e gli ho detto: "Sei proprio tu, il mio lettore modello?".&lt;br /&gt;Lui s'è girato appena, e ora aveva la faccia del mio collega, quello depresso che gira il web per tradire la moglie senza che lei se ne accorga, e nemmeno lui.&lt;br /&gt;Mi sono avvicinata di due passi, e lui è rimpicciolito, e sembrava tale e quale mia madre, che conosce solo l'indirizzo del mio blog e vorrebbe mostrarlo alle amiche, come faceva coi miei pannolini. Ma anche lei cominciava a cambiare: di colpo era il mio ex, cattedratico e afflitto da calvizie e nostalgie; era la mia migliore amica; era un blogger di Piacenza col quale scambiamo barzellette contro il governo.&lt;br /&gt;Inorridita, ho cominciato a correre, e lui m'inseguiva - aveva una corsa elegante, ma caracollante, ma fluida, ma zoppicante - e mi diceva: "Ma sei tu che mi hai evocato, e ora io sono tuo, sono tuoooooo...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, poi non mi sono svegliata. Ho scritto un post, però.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111036783908761876?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111036783908761876/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111036783908761876' title='11 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111036783908761876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111036783908761876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/il-modello.html' title='IL MODELLO'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-111019807481739719</id><published>2005-03-07T13:16:00.000-08:00</published><updated>2005-03-07T04:26:40.853-08:00</updated><title type='text'>UNA LINEA BLU</title><content type='html'>&lt;img src="http://coo.let.rug.nl/magazijn/images/magritte_lumieres3.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Città di lunedì, opaca e in leggero ritardo su se stessa.&lt;br /&gt;Fuori dalla libreria un clown, un clown vero, immobile sotto la pioggia: in una mano ha un libercolo blu con un Botticelli appena esploso (titolo "La tipa, il clown e Firenze", autore Matteo Abbate, editore Armando Siciliano, collana giovani autori). Con l'altra indica il libro.&lt;br /&gt;La pioggia gli riga gli occhiali rotondi. Ogni tanto cambia posizione, credo per far scolare l'acqua dall'altra manica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti un paio di giri tra gli scaffali - oggi a volo di falco pellegrino - guardo il libercolo: sono tre racconti. Gli indici sono sempre un ottimo indizio, specie quando mentono: "La tipa, il clown e Firenze", "E quando torni?"; "Notturno bacchico a Ortigia".&lt;br /&gt;Aggiungo prima e ultima frase - quando fai l'imbonitore di un libro per te stesso sono operazioni di base - : "Scappo. Nella mia vita sono sempre rimasto, e questa volta scappo"; "Era giovane, i capelli ricci e un tralcio di vite attorno al braccio, Il riso gli gonfiava le guance di porpora. Lui. Bacco."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esco col libro e non posso fare a meno di mostrarglielo, indicandolo eccessiva come fa lui: mi fa un inchino e un sorriso obiettivamente complice. Un breve filo blu ci lega per un attimo, poi sbanda e vola verso la spugna del cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene.&lt;br /&gt;Mi viene in mente che ho comprato, anzi, ho preso in considerazione quel libro solo perché ho visto il clown fuori dalla porta. Io, la tipa, lui il clown e una città che per infinite ragioni tecniche non può dirsi Firenze. &lt;br /&gt;Un po' come avviene qui: è l'autore sulla soglia - resistente alle piogge, evidente, in posa - che, spesso, mi spinge a prendere un post, guardarlo recto-verso, lasciargli un filo blu nei commenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre, d'accordo. Ma a volte sì.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-111019807481739719?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/111019807481739719/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=111019807481739719' title='16 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111019807481739719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/111019807481739719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/03/una-linea-blu.html' title='UNA LINEA BLU'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110962787988730535</id><published>2005-02-28T23:02:00.000-08:00</published><updated>2005-02-28T14:06:22.546-08:00</updated><title type='text'>POST POST</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.tischlereivalta.com/recamier.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'eternità è breve, specie verso la fine.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, diciamolo, quando scriviamo cerchiamo di giocare d'anticipo. Né il passato - che è la copertura ideologica - né l'immediato - che è solo il passato in incognito. Appunto, il post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post di dopo-questo-momento, che è affar vostro e non mio. Io nemmeno ci sono: la scrittura certifica la mia assenza. Non è forse qui &lt;em&gt;al mio post-o&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog, in fondo, è un lampo di magnesio, che rende ciechi quel tanto necessario a far perdere le inibizioni circa la propria assenza: "non sto mica scrivendo, è solo un post; sono sempre qui, io".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esserci e non esserci, questo è il diletto. Il che, forse, fa la natura mortale ed eterna del post: eterna come un giorno intero, mortale come un'anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I post morti, dimenticati, sepolti ci aspettano come città invisibili, come segni. Il blog, forse, non è la somma dei suoi post. Come noi non siamo solo la somma di ciò che non siamo, o non siamo più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;***avvertenza: post strutturalmente scorretto; accanimento terapeutico per prolungare artificialmente la vita del post precedente. La blogetica lo vieta severamente.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110962787988730535?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110962787988730535/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110962787988730535' title='21 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110962787988730535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110962787988730535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/post-post.html' title='POST POST'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110940681213454230</id><published>2005-02-26T00:14:00.000-08:00</published><updated>2005-02-26T00:33:32.136-08:00</updated><title type='text'>POST MORTEM</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.crdp.ac-creteil.fr/artecole/de-visu/citagiat/images/magritte_recamier.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un vezzo necrofilo, nell'aprire un post già morto e scrivere un commento: come lanciare un sasso nel vuoto, un'eco contro il ghiacciaio. Ogni tanto tornare, vederlo lì, accodato e seppellito, muto per sempre.&lt;br /&gt;Obbediente, però, alla sua natura di testo: testimone, pietra miliare, codice e chiave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è biologica e morale. Certamente metafisica. Quando muore un post?&lt;br /&gt;Guardatevi attorno; è pieno di post in agonia. Sono nati stamattina e sono già pallidi, con le occhiaie, le unghie viola. Domani saranno carne morta, forse già stasera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Aveva così tanto da dire... e invece è morto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono macchine micidiali, i blog, macchine di morte: ogni post uccide il precedente e ne occupa la nicchia ecologica. Beve la sua acqua, si tiene le sue mogli, usa le sue selci scheggiate. Sono profondamente umani, i blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110940681213454230?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110940681213454230/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110940681213454230' title='15 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110940681213454230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110940681213454230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/post-mortem.html' title='POST MORTEM'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110890476313098507</id><published>2005-02-20T04:57:00.000-08:00</published><updated>2005-02-20T06:49:28.003-08:00</updated><title type='text'>PREFERIREI DI NO?</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.maratoninadiudine.com/pub/celiberti/img/gallery/1.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Su ciò di cui non si può parlare, gli altri devono tacere&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del dire e non dire è pieno il mondo. E la sua copia-ologramma-pantogramma qui del web. Qui si è tutti impegnati, indefessamente, a dire e non dire, nella latitudine più o meno compresa tra il giustificare il proprio non dire, dicendolo a profusione, e il commentare il già detto, chiosandolo e scoliandolo di dritto e di rovescio, o di obliquo e scoliotico, appunto. &lt;br /&gt;Il che - a mio modestissimo avviso - è tutta salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà è fondamentalmente afasica. Diamole tutte le parole di cui ha bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo come premessa a un pessimo consiglio. Un libro, addirittura. Altre parole da gettare nella caldaia, per tener vivo il fuoco del locomotore. &lt;br /&gt;Un magnifico libro, come tanti altri dedito al non detto. Addirittura alle (pseudo) biografie dei non dicenti. &lt;br /&gt;Quelli che scrivevano e si sono fermati, quelli che scrivono ad ogni morte di papa (che di quelli che scrivono a ogni morte propria son pieni i blog), quelli che si sa che potrebbero scrivere, se solo riuscissero a volerlo, quelli che riescono solo a non smettere di cominciare, quelli che non scrivono e basta. &lt;br /&gt;Inutile precisare che ce ne sono di veri e di falsi (nel senso che l'autore di questo pregevole "Bartleby &amp; Co", tale Enrique Vila-Matas, mescola biografie vere e immaginarie, ma tutte, rigorosamente, di "non dicenti": un tipico esempio di dire il non dire spinto fino all'estremo: il dire che fa esistere il dire del non detto)(oddio). Ma questo non ha alcuna importanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire (ops): confessiamolo, ogni storia di mancamenti chiama in causa il nostro pernicioso non mancare. Non manchiamo mai, sull'orlo della scrittura di tutti gli altri. Il blog, ringraziando dio, ci fornisce pure quel tanto di arredo che rende confortevole la postazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso basta: m'accorgo che questo post è l'ennesima occasione di silenzio perduta. Per fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nota iconografica: abbandono il mio compulsivo magrittianesimo solo come omaggio a Unsu, fisico dell'enucleare, che sotto tradite spoglie mi suggeriva graffiti d'altre prigioni. Quelli che ho richiamato qui si intitolano: "Finestre e cuori a Terezin", per opera di Giorgio Celiberti.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110890476313098507?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110890476313098507/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110890476313098507' title='26 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110890476313098507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110890476313098507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/preferirei-di-no.html' title='PREFERIREI DI NO?'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110864851561654321</id><published>2005-02-17T05:46:00.000-08:00</published><updated>2005-02-17T06:02:52.446-08:00</updated><title type='text'>LEGGERE LEGUMI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.xarxa.infomataro.net/mem/webart/magritte/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"L'uomo che seminava passava per le righe del campo, una per una, e lanciava un pugno di semi, da un capo all'altro, e l'anno dopo, da un capo all'altro, al contrario. E gli uccelli avevano sempre cose diverse da leggere, in quel campo".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole se ne stanno lì, nei solchi, nei baccelli dei blog, e noi passiamo a raccogliere-leggere. Ed è un raccolto che segue e precede una semina - come da sempre accade alla nostra specie.&lt;br /&gt;Con lunghi becchi prendiamo questo e quello - è l'atto di leg-gere , lievemente oscillatorio, che si specchia in quello uguale e contrario di raccontare - un poco per volta, radunando e sparigliando. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicono che tutto è stato detto. Non ci credo. E comunque non tutto è stato let-to. &lt;br /&gt;Nessun pugno di leg-umi somiglia ad un altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110864851561654321?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110864851561654321/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110864851561654321' title='38 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110864851561654321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110864851561654321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/leggere-legumi.html' title='LEGGERE LEGUMI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>38</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110829198126866522</id><published>2005-02-13T02:49:00.000-08:00</published><updated>2005-02-13T06:46:29.213-08:00</updated><title type='text'>OMBELICHI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.educared.org.ar/tamtam/images/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dialogare sui - tra i - blog.&lt;br /&gt;Non so mai se replicare a un commento nel mio blog o nel blog di chi il commento ha postato (in questa parola, che retrogusto di "dopo", postremo, postumo: ma il blog non è un rotolo che si srotola in avanti? non è invece la scrittura che va inumando ciò che fa affiorare, via via? non è la scrittura a essere sempre postuma?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione non è di solo galateo. E' di sintassi del dialogo. Se vengo da te a rispondere, il mio movimento è parte della risposta. Se rispondo qui "da me", è l'attesa del tuo movimento - presupporlo e prefigurarlo - che entra nel mio dis-corso. &lt;br /&gt;Ma qui sto ferma sul mio ombelico o vado dis-correndo in giro? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro il mio ombelico è più che soddisfacente: rotondo, appena incavato, solo un accenno di antiche torsioni nel fondo. Un nodo perfetto. Il nodo con cui sono stata confezionata e chiusa - ma consegnata - all'esterno, al non-me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il Web sia una rete tra ombelichi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110829198126866522?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110829198126866522/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110829198126866522' title='27 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110829198126866522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110829198126866522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/ombelichi.html' title='OMBELICHI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110798351155866509</id><published>2005-02-09T22:08:00.000-08:00</published><updated>2005-02-09T13:11:51.556-08:00</updated><title type='text'>PARTI UGUALI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.blasderobles.com/Varia/Kircher/images/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Isodaites, il Dio delle Parti Uguali.&lt;br /&gt;Dobbiamo adorarlo o bandirlo? &lt;br /&gt;Qui ci si affanna tutti a essere diseguali, dispari, difformi, "personali". &lt;br /&gt;Ma essere se stessi, non sarà poco? E a cosa è uguale, una parte diseguale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O template, o mores.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110798351155866509?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110798351155866509/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110798351155866509' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110798351155866509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110798351155866509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/parti-uguali.html' title='PARTI UGUALI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110785448593191780</id><published>2005-02-08T01:10:00.000-08:00</published><updated>2005-02-08T15:53:42.243-08:00</updated><title type='text'>LA VOCE, IL CORPO</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.coldbacon.com/pics/magritte-voiceofspace.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo.&lt;br /&gt;La blogsfera, o una sua parte, uno dei suoi villi coriali, peduncoli, plasmopodi, estroflessioni incontrollate di materia blogghica, s'è estesa ancora.&lt;br /&gt;Vagabondando tra le paludi in fiore ho incontrato un blog con la voce. E' la voce dell'autore del blog, che legge una lirica di Gozzano, il Totò Merumeni, heautontimorumenos perfetto, in un mondo d'aspiranti sansebastiani. &lt;br /&gt;Gozzano è soverchiato, come qualsiasi altro intento e segno, assorbito dalla voce - lievemente nuragica, assorta nel compito, infiltrata da effetti di sfondo (tuoni, orli elettrici di temporale).&lt;br /&gt;Che emozione, sentire il corpo della voce. &lt;br /&gt;Collezioniamo, collazioniamo corpi, qui, e tutti - segni, voce - ci appartengono.&lt;br /&gt;Tranne l'immagine, che fa loro violenza e li trattiene, domina malvagia.&lt;br /&gt;Meglio lasciarla fuori, e allineare tutto l'altro che siamo.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110785448593191780?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110785448593191780/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110785448593191780' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110785448593191780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110785448593191780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/la-voce-il-corpo.html' title='LA VOCE, IL CORPO'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110776717984979638</id><published>2005-02-07T01:02:00.000-08:00</published><updated>2005-02-07T01:06:19.850-08:00</updated><title type='text'>PROMENADE</title><content type='html'>&lt;img src="http://philosophy.duke.edu/images/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono blog pieni di polpa, zuccherini, nei quali affondare i denti.&lt;br /&gt;Ci sono blog segaligni, ritrosi, vagamente pungenti.&lt;br /&gt;Ci sono blog suadenti, facili, morbidi al tocco.&lt;br /&gt;Ci sono blog ritrosi, con doppifondi evidenti e nascosti, che t’invitano almeno quanto ti respingono.&lt;br /&gt;Ci sono blog tutti a vetri, dove puoi vedere il formarsi delle lettere da gocce d’inchiostro, e sembra vero.&lt;br /&gt;Ci sono blog rapidi, nervosi come un arco riflesso.&lt;br /&gt;Ci sono blog sottili, dalle lunghe gambe d’insetto che corrono rapide verso il bordo.&lt;br /&gt;Ci sono blog retroversi, annodati, borse di velluto sanguigno celate agli occhi.&lt;br /&gt;Ci sono blog nitidi, concisi, d’un’eleganza perentoria.&lt;br /&gt;Ci sono blog nebulosi, stracciati, colmi d’intenzioni mutilate, naufragi, fallimenti di senso.&lt;br /&gt;Ci sono blog pieni di sabbia dove si lasciano orme, camminando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110776717984979638?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110776717984979638/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110776717984979638' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110776717984979638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110776717984979638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/promenade.html' title='PROMENADE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110750605383178722</id><published>2005-02-04T09:33:00.000-08:00</published><updated>2005-02-04T00:34:13.830-08:00</updated><title type='text'>VOCIARE</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.ucsf.edu/daybreak/2000/05/Photos/magritte.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;“La scrittura è la voce di chi manca”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a una tastiera, senza nome e senza corpo, il popolo dei mancanti. Ma quanto affaccendamento, in questo mancare, quanto brusìo in questa voce: la voce sta in luogo del corpo, è corpo tale e quale ai polpastrelli, alle caviglie, alle mandorle delle unghie.&lt;br /&gt;E quanta passione, quanto ardore ci mettiamo, nel rendere questa voce senza corpo il più possibile corpo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedo che impronte digitali, in giro. L’anonimato è un vezzo, una trasparente finzione: vediamo se riconosci la mia voce, senza che ti dica il mio nome? &lt;br /&gt;E’ come essere riconosciuti per la curva della guancia, l’umidore splendente degli occhi, l’ombra grigioblu delle ciglia. Impagabile.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110750605383178722?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110750605383178722/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110750605383178722' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110750605383178722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110750605383178722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/02/vociare.html' title='VOCIARE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110707916094153730</id><published>2005-01-30T10:59:00.000-08:00</published><updated>2005-02-02T16:00:25.980-08:00</updated><title type='text'>PASSIM PERDUTI</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.stylusart.com/noticias/surrealistas1/foto4.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ohibo'. E io che credevo che il piccolo botto, il blogbang in corpo 12, mi garantisse dagli effetti collaterali della nascita (anagrafe, definizioni di genere, occupazione di suolo pubblico).&lt;br /&gt;Bastava, pensavo, sedersi al centro di questo spazio vuoto, con la bandierina in mano, per farlo - dirlo - mio. M-Io. &lt;br /&gt;Il resto sarebbe andato da sé: son macchine intelligenti, semoventi e sedicenti, per quanto ne so. I blog, dico, e gli altri testi che qui indossiamo (mica ci vorrete nudi come selvaggi, no?).&lt;br /&gt;E invece no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dicono subito: guarda lì, quell'avverbio. Ce l'hai inclinato come XXX. E porti gli aggettivi come YYY, un poco fuori centro, col vezzo che ti stiano impercettibilmente larghi. Quando fai la nominale, poi... chi non capirebbe che sei ZZZ? Nominale, additiva, elencomiastica. Dài, sei KKK, per forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, il mio essere signora Franca - proprio lei, ipsa, lei in persona (lei in maschera, di quelle maschere che amplificano il volto) - si fonderebbe su un ben articolato sistema di ricorrenze - lei la stessa d'altre volte, idem come sopra e sotto e passim.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi resta che far collazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110707916094153730?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110707916094153730/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110707916094153730' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110707916094153730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110707916094153730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/01/passim-perduti.html' title='PASSIM PERDUTI'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110699197209551831</id><published>2005-01-29T10:45:00.000-08:00</published><updated>2005-01-29T06:05:19.486-08:00</updated><title type='text'>DOMANDE</title><content type='html'>Bene. Ho il mio primo commento, che coincide con la mia prima domanda: sono fortunata.&lt;br /&gt;Le domande sono essenziali, per risalire in avanti al principio, alla superficie di questo blog che - come tutti - comincia dalla fine, dal piccolo, indistinto bigbang (bigblog? blogbang?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda è - come si traduce la trepidazione, in HTML? - "chi sei veramente?".&lt;br /&gt;Ohibo'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un grammofono. Possiedo dischi pieni di solchi sui quali esercito la mia durezza di puntina evocatrice.&lt;br /&gt;Sono un bicchiere di vetro riciclato, con parecchie inclusioni. Anche un pezzo di cenere, sbieco e sognante come un'ala dentro un'ambra.&lt;br /&gt;Sono un impasto di ricordi linguistici, di &lt;em&gt;intenzioni&lt;/em&gt; linguistiche. Cos'altro siamo, di solito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, sono anche la Signora Franca, la consorte assoluta, indeclinabile in tutti i casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(la foto fa il suo mestiere: depista e inpista).&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110699197209551831?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110699197209551831/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110699197209551831' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110699197209551831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110699197209551831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/01/domande.html' title='DOMANDE'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10469901.post-110695914576980195</id><published>2005-01-28T01:38:00.000-08:00</published><updated>2005-01-28T16:39:05.770-08:00</updated><title type='text'>cominciamenti</title><content type='html'>Cominciare dalla fine, mi sembra un buon principio.&lt;br /&gt;Dunque, questa è la mia ultima pagina.&lt;br /&gt;Correttamente, dovrebbe apparire la scritta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                    FINE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come usava nei romanzi di una volta. Anche nel film, di una volta. Nelle vite, di una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10469901-110695914576980195?l=lasignorafranca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/feeds/110695914576980195/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10469901&amp;postID=110695914576980195' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110695914576980195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10469901/posts/default/110695914576980195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasignorafranca.blogspot.com/2005/01/cominciamenti.html' title='cominciamenti'/><author><name>laSignoraFranca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17799815607516307918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://demimparati.blogs.sapo.pt/arquivo/hands%20on%20lips%20Man%20Ray.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
