SUICIDI

Il mio blog si è suicidato.
Quando lo apro, appare un uniforme muro bianco, e "operazione completata" che mi irride dal bordo della pagina.
Sì, lo so, l'avevo trascurato. Sì, lo so, non lo guardavo più come una volta. Sì, lo so, non gli davo molto da mangiare. Sì, lo so, le assistenti sociali m'avevano messa in guardia: il mondo è pieno di blog abbandonati, nelle case di riposo o peggio ancora.
Quella volta, poi, non lo volevo lasciare in autostrada, è stato un incidente.
Credetemi.


8 Comments:
Che sollievo! Sgozzate il vitello grasso, ché lui è tornato. Avevo perso un blog e ora l'ho ritrovato. E poi - parafrasando il grande Rodolfo - mi sapete forse dire perché noi fatti di parole e di null'altro, noi costruiti a caso da un linguaggio, ci domandiamo perché le piante vivono, le bestie vivono e noi - i lettori di blog - si muore grammaticalmente... Mi sa che per festeggiare berrò un bel Negroni: grazie stella! (un castissimo bacio da tusaichi - in arte D.)
e io che pensavo che quella pagina bianca di ieri fosse arte concettuale....
non era una citazione dell'Altrove?
Comuque, alla sua innocenza non credo più, da qiando ho trovato quel cesto di vimini davanti alla porta di casa.
Dentro al canestrello, il suo blog in fasce che strepitava per la fame.
Il blog della colpa
E' questo il periodo degli abbandoni ai bordi delle piattaforme...ma nemesi vuole che ritornino e con che pretese!
Reclamano il dono dell'ubiquità, essere qui, lì, in goni luoco e pure altrove!
evvabé, m'avete scoperta. Era il divenire del blog: il blob.
signora franca, parliamoci chiaro, lei è una donna che lavora:
ha bisogno di una blog-sitter.
io se vuole qualche ora la settimana gliela posso dedicare (costo poco e faccio anche servizio notturno).
ci pensi,
ilfolletto
imparato molto
good start
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