Monday, March 07, 2005

UNA LINEA BLU



Città di lunedì, opaca e in leggero ritardo su se stessa.
Fuori dalla libreria un clown, un clown vero, immobile sotto la pioggia: in una mano ha un libercolo blu con un Botticelli appena esploso (titolo "La tipa, il clown e Firenze", autore Matteo Abbate, editore Armando Siciliano, collana giovani autori). Con l'altra indica il libro.
La pioggia gli riga gli occhiali rotondi. Ogni tanto cambia posizione, credo per far scolare l'acqua dall'altra manica.

Fatti un paio di giri tra gli scaffali - oggi a volo di falco pellegrino - guardo il libercolo: sono tre racconti. Gli indici sono sempre un ottimo indizio, specie quando mentono: "La tipa, il clown e Firenze", "E quando torni?"; "Notturno bacchico a Ortigia".
Aggiungo prima e ultima frase - quando fai l'imbonitore di un libro per te stesso sono operazioni di base - : "Scappo. Nella mia vita sono sempre rimasto, e questa volta scappo"; "Era giovane, i capelli ricci e un tralcio di vite attorno al braccio, Il riso gli gonfiava le guance di porpora. Lui. Bacco."

Esco col libro e non posso fare a meno di mostrarglielo, indicandolo eccessiva come fa lui: mi fa un inchino e un sorriso obiettivamente complice. Un breve filo blu ci lega per un attimo, poi sbanda e vola verso la spugna del cielo.

Bene.
Mi viene in mente che ho comprato, anzi, ho preso in considerazione quel libro solo perché ho visto il clown fuori dalla porta. Io, la tipa, lui il clown e una città che per infinite ragioni tecniche non può dirsi Firenze.
Un po' come avviene qui: è l'autore sulla soglia - resistente alle piogge, evidente, in posa - che, spesso, mi spinge a prendere un post, guardarlo recto-verso, lasciargli un filo blu nei commenti.

Non sempre, d'accordo. Ma a volte sì.

16 Comments:

Anonymous Anonymous said...

A posteriori, tutti gli stimoli hanno un senso e una trama che paiono così chiari. Unsu

March 7, 2005 4:52 AM  
Blogger Dea said...

Un clown vero, uno scrittore falso; oppure un clown falso, uno scrittore vero.
Indici falsi in un libro vero. Prima e ultima frase per smascherare l'autore.
Persino le immagini della città sono in falsetto: Firenze magari è Urbino o Palermo.
Sono i travestimenti necessari di chi, anche mentendo, si deve arrangiare per vendere ciò che il libraio non oserebbe (e non si capisce perché) proporre.

March 7, 2005 6:08 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

Unsu, non so se siamo noi, a voler leggere una storia, vedere un percorso, una linea blu. Siamo tramanti, non c'è niente da fare. Tr/amiamo.

Dea, sotto la maschera c'è sempre un'altra maschera, come accade per i volti. E poi, vendiamo sempre parole. Il libraio, però...

March 7, 2005 6:28 AM  
Blogger Player said...

Non posso pensare che lei non sappia che l'immagine che ha scelto fa da copertina alle "Finzioni" del cieco, immenso argentino, nell'edizione Einaudi tradotta da Lucentini. Devo dire, inoltre, che un po' di curiosità a legger questi racconti dle clown lei me l'ha messa. Io, dovendo astrarre un apologo dal suo post, dire: "Del Caso".
Eppure... c'è stato un attimo che tu mi sei sembrata niente....

March 7, 2005 9:26 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

Se pure non lo sapevo - e potrei fingerlo - ciò non gli toglierà la sua qualità di finzione.
Col caso, si sa, siam sempre in pista...

March 7, 2005 9:56 AM  
Blogger Player said...

e ci è sembrata sempre grande questa nostra danza...

March 7, 2005 10:15 AM  
Blogger bleusouris said...

Causali casuali rincasano a caso tramando trame tremende tramanti tremanti

March 7, 2005 10:57 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

chi altri ha, il passo di ossessione?

March 7, 2005 10:58 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

Tra amanti di trame tremende il caso s'accasa, s'intrama e si tende, e c'attende.

March 7, 2005 11:02 AM  
Anonymous Anonymous said...

Per colpa vostra ho sognato Tremonti, non ve lo perdonerò mai. Unsu

March 8, 2005 12:17 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

Unsu, noi non c'entriamo nulla, se il tuo inconscio trama contro di te...

March 8, 2005 3:45 AM  
Blogger laSignoraFranca said...

Unsu, noi non c'entriamo nulla, se il tuo inconscio trama contro di te...

March 8, 2005 3:47 AM  
Blogger bleusouris said...

Non vorrei dirlo, Unsu, ma hai poca fantasia... :)

March 8, 2005 3:58 AM  
Anonymous Anonymous said...

il clown in questione è passato di qua... un clown vero e uno scrittore vero? mat-ciauuuuuuuu

March 23, 2005 9:39 AM  
Blogger Casino online said...

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October 31, 2005 8:08 AM  
Anonymous Anonymous said...

Questo clown di cui tanto si parla ha talento, ma a me sembra che il suo stile sia a tratti un pò finto...chi si nasconde sotto il cerone? Forse una persona insicura di sè e di ciò che ha scritto, tanto insicura da poterla esprimere agli altri con una finzione!? O forse è tutta una trovata pubblicitaria,per vendere di più! Allora tutta la bellezza e la poesia di un personaggio come quello di un clown sono solo un pretesto economico nascosto dall'amore per questa antica e bella immagine?!

November 24, 2005 9:33 AM  

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