Friday, February 04, 2005

VOCIARE



“La scrittura è la voce di chi manca”


Davanti a una tastiera, senza nome e senza corpo, il popolo dei mancanti. Ma quanto affaccendamento, in questo mancare, quanto brusìo in questa voce: la voce sta in luogo del corpo, è corpo tale e quale ai polpastrelli, alle caviglie, alle mandorle delle unghie.
E quanta passione, quanto ardore ci mettiamo, nel rendere questa voce senza corpo il più possibile corpo?

Non vedo che impronte digitali, in giro. L’anonimato è un vezzo, una trasparente finzione: vediamo se riconosci la mia voce, senza che ti dica il mio nome?
E’ come essere riconosciuti per la curva della guancia, l’umidore splendente degli occhi, l’ombra grigioblu delle ciglia. Impagabile.

2 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Per chi sa troppo è difficile non mentire (1947)

Cosa significa mentire e cosa fingere?
Qui tutti, per essere se stessi, fingono. Ma vi pare possibile? Che per essere sinceri si debba "mimare" la sincerità? Siamo nella blogosfera, mi dicono, il regno degli alias sinceri.....

p.

February 4, 2005 3:44 AM  
Blogger bleusouris said...

Ma cosa è più importante: chi dice cosa o cosa è detto? Quando è chi dice cosa, cosa è detto è poco

February 4, 2005 12:16 PM  

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