LA VOCE, IL CORPO
Ci siamo.
La blogsfera, o una sua parte, uno dei suoi villi coriali, peduncoli, plasmopodi, estroflessioni incontrollate di materia blogghica, s'è estesa ancora.
Vagabondando tra le paludi in fiore ho incontrato un blog con la voce. E' la voce dell'autore del blog, che legge una lirica di Gozzano, il Totò Merumeni, heautontimorumenos perfetto, in un mondo d'aspiranti sansebastiani.
Gozzano è soverchiato, come qualsiasi altro intento e segno, assorbito dalla voce - lievemente nuragica, assorta nel compito, infiltrata da effetti di sfondo (tuoni, orli elettrici di temporale).
Che emozione, sentire il corpo della voce.
Collezioniamo, collazioniamo corpi, qui, e tutti - segni, voce - ci appartengono.
Tranne l'immagine, che fa loro violenza e li trattiene, domina malvagia.
Meglio lasciarla fuori, e allineare tutto l'altro che siamo.


7 Comments:
Ma lei non dovrebbe sparecchiare e badare alle altre faccende domestiche invece di vagabondare, curiosare, auscultare... Che poi ad una donna di sola casa (e immagino chiesa) gli MP3 non fanno mica tanto bene... specie quelli isolani, inducono in forte tentazione!
Signora Franca? E' ancora lì o mi è svenuta al solo sentire MP3? Su, su, non è niente, si riprenda... mi perdoni se l'ho turbata.
Ma è davvero così "malvagia" l'immagine...o lo sono gli occhi che la guardano?
la vista è un senso tiranno. per ricordare, dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo visto. per sentire, a volte dobbiamo dimenticare ciò che vediamo.
Signorina Dea, non si preoccupi per la mia salute, suvvia. Quanto agli MP3, sa, non amo soverchiamente le compressioni: le tracce espanse mi danno più gusto. Sono molto più gustose, da rosicchiare.
E' vero, ma dobbiamo vedere e sentire prima di dimenticare di averlo fatto; prima che gli occhi, e le orecchie della mente, riescano a cogliere la realtà celata alla stessa realtà
Gli occhi e le orecchie dell mente purtroppo non dimenticano. E' pia illusione sperare, pensare ciò che lei dice signora Franca. E anche quando ci imponiamo di farlo tutto ritorna in superficie e gli occhi rivedono e le orecchie riascoltano.
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